L’inizio del Giubileo dedicato ai detenuti è stato funestato dalla morte di una donna e due uomini nelle case circondariali del Lazio. In particolare, la detenuta morta la scorsa notte aveva serissimi problemi di salute, che notoriamente sono incompatibili con la reclusione in una struttura detentiva.
Condivido l’appello di Stefano Anastasia, Garante dei Detenuti del Lazio, circa la necessità di attuare misure efficaci e concrete, che possano assicurare in primo luogo la dignità e l’incolumità delle persone. Non è infatti ammissibile che ad esempio nella sezione femminile di Rebibbia ci siano 370 detenute su 249 posti disponibili: il sovraffollamento e la mancanza di spazi adeguati incidono sulla cura e l’attenzione da garantire ai detenuti e alle detenute.
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(12 dicembre 2025)
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