“Lo scioglimento per mafia del comune di Aprilia, una comunità di 70 mila persone, giunge dopo gli analoghi provvedimenti per Anzio e Nettuno. Non possiamo dirci sorpresi: dall’incendio ripetuto di un negozio ai bossoli recapitati ad esponenti politici, dal controllo criminale di alcuni quartieri all’exploit di preferenze elettorali di neocandidati, i segnali di un tessuto sociale ed economico profondamente infiltrato erano evidenti e li abbiamo denunciati. Siamo invece preoccupati e amareggiati perché l’intero litorale laziale è stato abbandonato a se stesso e dunque alla criminalità da governi di destra irresponsabili e totalmente disinteressati al bene generale. Lo scioglimento di un comune non è mai un’azione punitiva contro una comunità ma il modo, spesso essenziale, per ripartire verso una gestione pulita e solidale del territorio”.
Così Filiberto Zaratti, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, in una nota stampa pubblicata integralmente.
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