“Oggi siamo in piazza a Roma stringendoci per mano e scambiandoci baci alla luce del sole per lanciare una stagione di lotta senza sconti nei confronti della politica nazionale. L’escalation di aggressioni omofobe a Milano, Torino e Roma, come quella in particolare subita da Sthepano e Matteo, meritano una risposta”, così Rosario Coco, Presidente Gaynet.
“Sul piano locale, le associazioni stanno lavorando a una proposta di deliberazione coerente con le competenze degli enti locali, che individui degli standard essenziali per i servizi e le policy LGBTQIA+ e impegni i comuni a costituirsi parte civile in caso di aggressioni omofobe sul proprio territorio. Sul piano nazionale, la maggioranza ha la responsabilità di interrompere la solita propaganda sulla bufala del “gender” e riconoscere che esiste un’urgenza omolesbobitransfobia. Oltre alle rivendicazioni contenute nel manifesto la Strada dei Diritti, c’è un pacchetto d’emergenza di azioni semplici da realizzare, che pretendiamo ora: integrare la nostra ex legge Mancino con orientamento sessuale e identità di genere, incrementare e usare al meglio il fondo stanziato per l’educazione sessuale e affettiva nella manovra, ritirare tutti i ricorsi del Governo e le circolari contro le famiglie arcobaleno, smettere di perseguitare i minori transgender privandoli di farmaci salvavita, vietare le pratiche di conversione. Chi non agisce in Parlamento, è complice dei carnefici”.
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(4 gennaio 2025)
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