Ma tu guarda: a Roma son tornati gli storni. Erano in ritardo quest’anno, ma ce l’hanno fatta: sono arrivati a milioni scagazzando dappertutto, da via Cipro a Montesacro. C’era gente, a San Giovanni, che andava in giro con le buste di plastica in testa. Per non parlare dei voli in motorino sull’asfalto scivoloso, come in una puntata di Paperissima. Almeno portasse fortuna, tutto ‘sto guano…
Nei gloriosi anni ’80 del secolo scorso, un assessore all’Ambiente del comune di Roma si fece venire in mente d’installare degli altoparlanti che amplificassero le gracchiate di cornacchia, nella convinzione di riuscire a spaventare questi passeracci romani costringendoli alla fuga. Niente da fare: anziché prendere il volo, loro rispondevano a tono tutti assieme, facendo ancora più casino. E nessuno riusciva più a dormire la notte, nemmeno coi tappi di cera nelle orecchie. Qualcuno tentò anche con due sturalavandini collegati tra loro da una fettuccia elastica, inventandosi un nuovo tipo di cappello per la notte: una moda che non ebbe molto successo…
Il Libro: una delle poche armi pacifiche in grado di opporsi ad armi omicide
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E’ proprio vero che, a Roma, la politica non ne azzecca mai una. Anzi, ottiene quasi sempre l’effetto opposto…
(15 novembre 2023)
C’era una volta il trenino di Costantino… Pensierini Romani
di Monica Maggi Nasce all'inizio del '900 e nella testa dell'ideatore Ettore Angelelli, ingegnere, doveva essere una ferrovia... →
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