Con un intervento sospetto date le dichiarazioni passata dell’ora eurodeputata di Forza Italia, Alessandra Mussolini, agito con tempismo perfetto il 28 giugno scorso, giornata mondiale dell’orgoglio LGBTI, l’eurodeputata si è rivolta ai cronisti a Bruxelles descrivendo tre emendamenti di cui è relatrice-ombra al Parlamento europeo.
Si tratta di un primo emendamento sulla condizione delle persone migranti, uno sulla richiesta dell’annullamento dell’Iva sui prodotti sanitari per le donne e di un terzo emendamento, che è quello che stupisce questi scriventi, sul “diritto dei minori al riconoscimento della filiazione”, nel quale Mussolini esorta gli Stati membri a “registrare gli atti di nasci dei bambini a prescindere dal modo in cui questi sono stati concepiti, sia che il genitore sia unico, sia che si tratti di coppie di fatto, di genitori con unione registrata, sia che il documento riguardi genitori dello stesso sesso”. Alessandra Mussolini ha posto fine alla sua personale rivoluzione copernicana dichiarando che “La famiglia non può incidere sul diritto individuale e universale di filiazione”.
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(29 giugno 2023)
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