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Giorgia Meloni commissaria la federazione di Roma del suo partito: Sfracelli d’Italia

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di Giovanna Di Rosa

C’erano sospetti su una certa confusione nella federazione romana del partito di Giorgia Meloni, già al 20% quando nel resto d’Italia il partito viaggiava su percentuali a una cifra, dalla trombatura alle regionali dell’augusto Rampelli che si era autoproposto in tutte le trasmissioni televisive che offrivano una poltroncina salvo poi vedersi scavalcato dall’invisibile Rocco dal programma che non si conosce e dal sito internet che non si raggiunge.

Ora alla rampelliana federazione romani di Fratelli d’Italia, parliamo di quella dei “Gabbiani”, corrente post-AN di cui Rampelli è capo supremo, succede il commissariamento. Meloni ha quindi scavalcato l’attuale vice-presidente della Camera, è noto che attorno a lei esiste un crogiuolo di consigliere e consigliere che valgono politicamente uno sternuto rispetto a Rampelli, che pure non cavalca vette stellari, colpevole di essere troppo legato alle vecchie dinamiche delle correnti interne ad Alleanza Nazionale – come raccontano quelli che ridevano delle correnti interne al PD.

Così dopo avergli negato il posto di ministro, averlo zittito alla vicepresidenza della Camera, trombato alle regionali, ora Meloni ha addirittura commissariato la Federazione romani di FdI di cui Rampelli era a capo pur senza esserlo: il fedele rampollo di Rampelli, Massimo Milano, che era segretario della federazione è stato silurato dalla premier alla quale – scrive Repubblica – è andata di traverso una manifestazione al Brancaccio a sostegno di due candidati al consiglio regionale del Lazio, Fabrizio Ghera e Marika Rotondi, una kermesse elettorale tutta dedicata a due esponenti della corrente Rampelli, spacciata invece per evento di partito. C’erano stati altri problemucci, dentro sfracelli d’Italia, come quello riguardante l’emendamento per rinviare le gare dei balneari, mai concordato con la capessa e presidente del Consiglio, presentata dalla rampelliana senatrice Mennuni, e precipitosamente ritirato. Si prepara un futuro esilarante. A partire dalle regionali.

 

(25 gennaio 2023)

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