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Rifiuti, Bonessio: Roma ha urgente bisogno di un sistema strutturato di raccolta differenziata e l’inceneritore non è, e non sarà, la soluzione

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di G.G.

“La situazione che in questi giorni è sotto gli occhi di tutti con cumuli di immondizia accatastati lungo i marciapiedi e che invadono molte zone della città, soprattutto della periferia, impone una sola e risolutiva scelta: Roma con estrema urgenza deve dotarsi di un sistema strutturato di raccolta differenziata. Non sarà infatti un inceneritore, appellato in modo più dolce termovalorizzatore, che nella migliore delle ipotesi entrerà in servizio nella seconda metà del 2026 a risolvere il problema dei rifiuti nella capitale. E in ogni caso nell’attesa che questo mega impianto sia pronto come pensiamo di affrontare e gestire l’emergenza ciclica che rende la città igienicamente indecorosa?” si chiede il consigliere capitolino di Europa Verde Ecologista Nando Bonessio che aggiunge: “Il problema più grande risiede nell’enorme quantità di indifferenziato prodotto che prima di uscire dal Lazio alla volta di altre regioni o dei paesi esteri, deve essere trattato. Al contrario con un sistema di raccolta di qualità come il porta a porta si produrrebbe un minore quantitativo di indifferenziato e il resto dei rifiuti ben differenziati, ossia la maggior parte, finirebbe in impianti di lavorazione dedicati, anche fuori Regione”.

“L’impiantistica di trattamento dei materiali riciclati da raccolta differenziata rappresenta una vera e preziosa miniera urbana di risorse primarie e naturali finalizzata al recupero di materia senza continuare a depredare i già fragili ecosistemi” continua Bonessio nella nota stampa inviata in redazione. “Realizzare questi impianti per lavorare carta, vetro, plastica, metalli, i cui tempi di realizzazione sarebbero decisamente inferiori rispetto a quelli necessari alla costruzione di un inceneritore, avrebbe costi più contenuti e garantirebbe un numero di posti di lavoro dieci volte maggiore rispetto a quello ipotizzabile nell’ordinaria gestione di un inceneritore. Saremmo ancora in tempo per farlo” conclude il consigliere Bonessio.

 

 

(30 dicembre 2022)

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