di Vittorio Lussana
Quaranta gradi all’ombra. Questa la temperatura raggiunta dalla capitale d’Italia in questi giorni, battendo ogni record. Infatti, secondo lo storico della centralina di Roma Urbe gestita dall’Enav, l’ente nazionale che si occupa di svolgere servizi per la navigazione aerea, compreso il monitoraggio meteorologico, il picco di caldo raggiunto in precedenza dalla capitale d’Italia risale a giugno 2019, quando vennero superati i 38 gradi Celsius.
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Ebbene, la temperatura raggiunta lo scorso 27 giugno ha stracciato ogni dato precedente, con i suoi 40 gradi all’ombra toccati intorno alle ore 14.00. Il dato proviene dalla centralina di Roma Urbe, quella che calcola il quadrangolo nord-occidentale di Roma, da via Salaria fino a Monte Mario, passando per i quartieri Parioli, Delle Vittorie, Balduina e Belsito. Ma anche la centralina di Roma sud, quella dell’aeroporto di Fiumicino, ha fatto registrare un valore di 38,2 gradi, mentre quelle di Guidonia e Ciampino, che controllano la provincia di Roma, hanno toccato quota 39, superando i precedenti record, rispettivamente, del 2007 e del 1965.
Anche altre stazioni di controllo si sono avvicinate o hanno superato i loro valori storici più elevati: San Giovanni, Orti di Vejo, Ferentino, Poggio Mirteto, Tarquinia, Tuscania e Civita Castellana hanno, infatti, raggiunto valori tra i 38 e i 39 gradi. Eccezion fatta per Tarquinia, la quale ha ampiamente superato quota 40 per via di uno scirocco quasi bollente, che a molti ha fatto tornare alla mente un vecchio brano di Alice del 1980, scritto da Franco Battiato e Giusto Pio, intitolato: “Il vento caldo dell’estate”.
Eppure, c’è gente su Twitter che non crede né al riscaldamento globale, né alla drammatica siccità che sta attraversando il Paese. Sarebbe tutta una finta, inscenata dai media per passare alla green economy, la quale porterà nuove ricchezze alle multinazionali, impoverendo gran parte dei cittadini, costretti a rottamare le loro Bmw entro il 2035.
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Per la serie: “In fondo, non fa molto caldo. Ne parlavo, proprio l’altro giorno, con un cammello in via Boccea…”.
(28 giugno 2022)
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