di Redazione Lazio
In ore delicate e complesse come quelle che stiamo vivendo, credo che occorra rilanciare con forza la voce della pace e del disarmo. Per questo aderisco alla manifestazione organizzata dalla Rete Italiana per la Pace e il Disarmo di domani, a Roma. Di fronte alle immagini di morte e distruzione che stiamo vedendo in questi giorni, non possiamo che abbracciare l’obiettivo ultimo di chi crede nella democrazia: la fine della guerra e di tutte le guerre. In fondo, è proprio per raggiungere questo obiettivo che, dopo i due conflitti mondiali che hanno lacerato il nostro continente, è nata l’Unione Europea. Per questo occorre oggi rifuggire la retorica bellicista dell’annientamento del nemico, della mortificazione e della censura. Per questo, lontano da ogni tifoseria, non bisogna stancarsi di ripetere che occorre aumentare gli sforzi diplomatici, politici, umanitari. Ciò non significa “equidistanza” e può e deve convivere con la condanna all’aggressione criminale di Putin all’Ucraina. Abbiamo però il dovere di prosciugare senza tentennamenti il terreno in cui tutte le guerre nascono e si riproducono: quello dello scontro armato che prende il posto del dialogo. Altrimenti sarà sempre troppo tardi per fermare una guerra”.
Così in una nota la consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti.
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(4 marzo 2022)
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