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La polpetta avvelenata di Casapound alle Sardine

di G.G. #6000Sardine twitter@gaiaitaliacom #Antifascisti

 

Vanno fatti i complimenti alle Sardine per come hanno rispedito al mittente la polpetta avvelenata di Casapound arrivata, per quanto inconsapevolmente [sic] attraverso l’intervista di Stephen Ogongo al Fatto Quotidiano (e quale quotidiano, sennò?) in cui l’organizzatore della manifestazione di Roma, invita anche chi è di Casapound in piazza “ma senza simboli di partito” [sic], dichiarazione che per uno degli organizzatori di un gruppo che si è sempre dichiarato antifascista più che una polpetta avvelenata è una polpettone al cianuro.

Le Sardine hanno rispedito al mittente la bomba ad orologeria – “Le Sardine sono Antifasciste” – ma vieppiù viene il sospetto che le Sardine siano lì pronte ad essere soffritte dall’untume che le circonda e che è prontissimo a farne bocconcini in nome del cambiamo tutto perché tutto rimanga com’è, che da Tommasi Di Lampedusa in poi nessun deve nemmeno più spiegare.

Così ecco i quotidiani movimentisti, le destre, le intemperanze verbali di certi organizzatori, la miopia causata dall’essere al centro della scena, cioè nell’occhio del ciclone, il quotidiano attacco dei direttori e giornalisti berluscones, il centellinare le informazioni che si decide di non oscurare, mettere le Sardine sotto attacco a dimostrazione che la vera battaglia non è, come i ciechi e sordi (purtroppo non muti, ahinoi) si ostinano a credere, tra destra e sinistra, ma tra una società di catafalchi impreparati, incazzati ed immobili ed una società nuova, aperta, preparata, colta, proiettata verso il futuro (che i catafalchi contano a giorni): insomma una società giovane che pensa da giovane. E crediamo che in questo paese nessuno dei grandi [sic] comunicatori al servizio del capo di turno possa osare definire le Sardine: banda di impreparati.

Vero è che da gente che ha cambiato tutte le facce, quasi tutte le casacche e punto di vista ad ogni flatulenza o battito di ciglia del capo che gli era più conveniente, ci si può aspettare di tutto. ma anche a questo c’è una cura. Basta saperlo. Per rispedire al mittente le prossime polpette avvelenate. Presumibilmente un po’ più subdole di quella, ingenuotta, che voleva Casapound in piazza con le Sardine, ma senza simboli. Una follia. Altro che ingenuità.

 

(10 dicembre 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 

 





 

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