PubblicitàSport85 - Nuova Collezione

NON FATE L'ONDA

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità

Ipotesi d’amore: tre sere per Laura Betti nel giardino di Teatri di Vita Scalo a Roma

Da venerdì 25 a domenica 27 settembre, alle ore 19, i dialoghi condotti da Stefano Casi con il critico Gianfranco Capitta e con Silvana Matarazzo delle Teche Rai; ogni sera si visita la futura Sala Laura Betti, nel teatro che aprirà entro la fine dell'anno [.....]
HomeLatinaA Latina migranti in "condizioni disumane". Dev'essere la "pacchia" di cui qualcuno...

A Latina migranti in “condizioni disumane”. Dev’essere la “pacchia” di cui qualcuno delira

GAIAITALIA.COM NOTIZIE su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram
GAIAITALIA.COM NOTIZIE su WHATSAPPIscrivetevi al nostro Canale WHATSAPP
SEGUI GAIAITALIA.COM:
Testo:

di Redazione #Latina twitter@gaiaitaliacomlo #Caporalato

 

LEGGI ANCHE

Nuovi LEA, D’Amato: “Senza risorse rischio di aumento delle disuguaglianza”

“La pubblicazione dei nuovi LEA in Gazzetta Ufficiale è senz’altro una buona notizia, ma se non si adegua... →

 

Dev’essere proprio stata la “pacchia” di cui qualcuno delira a provocare i fatti di cui parleremo: dieci ore di lavoro al giorno – e di fila – a quattro euro (4) all’ora. Siccome la fame è un problema, e la pacchia impone addirittura di volere mangiare per vivere, ci sono cascati in quattrocento nella bella vita [sic] che qualcuno che fa dirette sui social dagli alberghi in montagna, definisce “pacchia”.

Quattrocento che erano finiti, scrive Repubblica,  nella rete di sfruttamento della “Agri Amici Società Cooperativa di Sezze, in provincia di Latina: una cooperativa di copertura, che nascondeva in realtà una centrale di caporalato”. Guarda guarda… Caporalato? E noi che – complici i silenzi dei Sig. Ministri del Governo impegnati a farsi foto, video e selfie – non ne sapevamo nulla, distratti dal racconto della “pacchia” che certa povera gente vivrebbe alle spalle dello stato Italiano.

LEGGI ANCHE

Pino Strabioli al Teatro Villa Pamphilj con “Ve ne dico quattro”, il 4 ottobre

Domenica 4 ottobre alle ore 11.30 il Teatro Villa Pamphilj ospita Pino Strabioli con Ve ne dico quattro,... →

L’operazione di smantellamento dell’inumano sfruttamento è stata opera della squadra mobile di Latina, in coordinamento con gli uomini del Servizio Centrale Operativo diretto da Alessandro Giuliano. Gli arrestati sono sei, guarda un po’, tutti italiani. Violazione della normativa sul caporalato.
Sequestrati decine di automezzi, case, beni di vario genere, proventi dei guadagni illeciti sulle spalle dei braccianti stranieri. Coinvolti anche un sindacalista e un ispettore del lavoro accusato di corruzione. Reati che vanno dall’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, all’estorsione, dal riciclaggio a reati tributari.

Chi faceva la pacchia, signori che votate con la panza, non erano certi i braccianti. Che ora sono anche senza lavoro. E come certi selfie dimostrano, bisogna pur mangiare. Certo qualcuno mangia fin troppo.

 





 

(17 gennaio 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

ULTIME NOTIZIE