Home / Cronaca Roma & Lazio / Casapound caccia gli “abusivi” dalle spiagge di Ostia, ma la loro sede di Roma è occupata e abusiva: neofascista coerenza

Casapound caccia gli “abusivi” dalle spiagge di Ostia, ma la loro sede di Roma è occupata e abusiva: neofascista coerenza

Il palazzo di via Napoleone III a Roma, eletto a sede (occupata) da Casapound

di Giancarlo Grassi #Casapound twitter@gaiaitaliacomlo #Squadrismi

 

 

Casapound, onesti e legali difensori delle spiagge di Ostia – la Polizia e le Forze dell’Ordine deputate dov’erano mentre privati cittadini senza nessun titolo né autorizzazione allontanavano altri liberi cittadini dalle spiagge di Ostia come se fosse casa loro, quando succederà ai vostri figli tutti vi sveglierete cittadini dormienti – si sono esibiti con la consueta protervia mascherata da sete di giustizia sulle spiagge ostiensi allontanando i venditori ambulanti, coloro che essi chiamano “abusivi”.

Quei brav’uomini di Casapound non sono scevri da abusivismo. Succede infatti che la loro sede di Roma, quella che sta dietro la stazione Termini sulla quale campeggia la scritta Casapound come sei ci fosse da essere fieri, è uno stabile occupato e quindi abusivo, contro il quale abusivismo Virginia Raggi, la sindaca che butta per la strada i sudanesi, non fa nulla, perché per il neofascismo onesto esistono due libertà: quelle degli altri che vanno limitate secondo paletti che gli stessi neofascisti piantano dove loro vogliono e le loro, quelle dei neofascisti, improntate sul noi facciamo quello che cazzo ci pare e voi zitti. E il clima politico unito al menefreghismo generale porta a quella roba lì: tutti zitti.

Erano una ventina di militanti, guidati dal consigliere del X Municipio Luca Marsella, che hanno allontanato i venditori abusivi al grido silente di “Noi siamo dalla parte dei commercianti italiani tartassati da tasse e multe”. Da parte sua il tribuno Matteo Salvini, ha parlato dell’operazione ‘Spiagge sicure‘ e di intensificare, in occasione del Ferragosto, i controlli: non abbiamo capito bene a chi si è rivolto.

Risulta quantomeno curioso che il ministro dell’Interno parli di operazione Spiagge Sicure mentre sicari di ‘ndrangheta ammazzano in spiaggia in Calabria, inseguendolo come se fossero soli, l’obbiettivo prescelto freddandolo a viso scoperto. Tanto chi parla. Se di mafia non parlano né il ministro dell’Interno né quelli che vogliono proteggere i cittadini come Casapound non vorrete che ne parlino i cittadini che ci devono vivere a stretto contatto quotidianamente, no? E poi ci si stupisce dell’omertà.

Così va l’Italia, signore e signori: ci sono sempre “colpevoli altri” che servono a far dimenticare i colpevoli veri. Non c’è da stupirsi, stupisce che gli Italiani ci caschino sempre. Successe un secolo fa e succede oggi: Casapound che”lotta contro gli abusivi” non spende mezza parola contro la criminalità mafiosa di Ostia, non si occupa degli abusi fatti da italianissimi ed onestissimi imprenditori dell’abuso vacanziero, e non si occupano di informare la cittadinanza che loro, protettori dell’onestà e contro l’abusivismo, sono autori dell’occupazione abusiva e illecita del palazzo di via Napoleone III a Roma di cui sopra.

Una cosa detta anche da Marco Possanzini, segretario di Sinistra Italiana al X Municipio, quella SI che ci piace sempre meno, ma quando dice qualcosa di sensato – ed accade raramente – va sostenuta. Il video che segue è dell’Agenzia DIRE (www.dire.it)

 

 

(13 agosto 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 








 

 

Comments

comments

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne clicca su "leggi di più". Questo sito utilizza cookies di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi