PubblicitàSport85 - Nuova Collezione

NON FATE L'ONDA

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità
HomeNotizieAll'Armi siam Pirozzi, parte seconda: o di come far cadere Nicola Zingaretti...

All’Armi siam Pirozzi, parte seconda: o di come far cadere Nicola Zingaretti col notaio

GAIAITALIA.COM NOTIZIE su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram
GAIAITALIA.COM NOTIZIE su WHATSAPPIscrivetevi al nostro Canale WHATSAPP

di G.G. #politica twitter@gaiaitaliacomlo #roma

 

LEGGI ANCHE

Sanità: Mattia (Pd), solidarietà a operatori PS ospedale Colleferro dopo l’ennesima aggressione

“Esprimo la mia solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Colleferro per aver subito...

 

 

Nicola Zingaretti ha vinto le elezioni in Lazio dello scorso 4 marzo, ma non ha la maggioranza sufficiente a governare così cosa sta pensando il buon Pirozzi da Amatrice, l’uomo che nemmeno la destra voleva fra i piedi, buon ultimo tra i candidati votati con una percentuale che è un peccato ricordargli, cosa fa? Pensa di far firmare dal notaio i 26 consiglieri di minoranza per far decadere Zingaretti, tornare ad elezioni e sperare contro ogni speranza di vincerle, perché Zingaretti non sarebbe più candidabile.

LEGGI ANCHE

Stagione balneare, c’è l’ordinanza di Roberto Gualtieri: al via il 10 maggio

Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato l’ordinanza che dà il via alla stagione balneare 2026 per...

E pare che Matteo Salvini, al quale il buon Pirozzi guarda con simpatia ricambiata, sia d’accordo.

Dal PD tutto tace, ed è certo meglio così considerando che il metodo suggerito da Pirozzi è lo stesso che il partito ha utilizzato per far saltare Ignazio Marino, ma chi grida con indignazione è il centrodestra che seccamente smentisce l’iniziativa pirozziana del genio da Amatrice. Non è vero. Dicono.

Ma Pirozzi smentisce, e smentisce con una dichiarazione all’AGI parlando di una  “iniziativa politica piuttosto semplice, che consentirà però di scoprire tutte le carte e vedere chi veramente era d’accordo con chi” quindi “attendere la proclamazione degli eletti” per poi recarsi da un notaio e “ufficializzare le dimissioni in blocco di tutti i consiglieri regionali di minoranza, dopodiché indire una conferenza stampa per spiegare a tutti quello che succederà, ovvero che la regione Lazio tornerà al voto entro 60 giorni, e che Nicola Zingaretti non potrà più ricandidarsi”.

Rischia quindi di aprirsi una nuova indimenticabile pagina politica che ha come ispiratore qualcuno che proprio non può sopportare di perdere, nemmeno quando le urne hanno parlato chiaro e che ricorre a qualsiasi mezzo per frapporsi tra le urne, il popolo che ha votato, il vincitore e la libera [sic] espressione di voto dei cittadini. Pirozzi ama ergersi ad esempio e senza dubbio ci sta riuscendo.

 





(16 marzo 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




ULTIME NOTIZIE