di G.G.
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Dunque la faccenda dei dossier contro De Vito, candidato della corrente Lombardiana del M5S fatto fuori in malo modo e, pare, a colpi di dossier falsi per far trionfare Nostra Signora dell’Incapacità Virginia Raggi la Magnifica, porterebbe due indagati in più in Campidoglio. Perché di qualche indagato ogni giunta che si rispetti, sente sempre un po’ la mancanza. Figuriamoci quella tutta onestà del M5S a Roma che tra arresti, avvisi di garanzia alla Sindaca e ad ex assessori e dimissioni non si è fatta mancare, e non ha fatto mancare ai romani, nulla.
Starebbe quindi accelerando l’inchiesta sul “processo” interno a De Vito, e sulla trama ordita con prove fasulle dai suoi ex colleghi in consiglio comunale, compresa Virginia Raggi la Favolosa, insieme a Daniele Frongia, ora vice-sindaco ed Enrico Stefàno, che avrebbero sollevato il sospetto che il candidato dato per favorito tra gli iscritti al M5S (cos’era? Uno vale uno?) avesse commesso un abuso d’ufficio nel corso del suo mandato in Campidoglio.
E’ il favoloso mondo a 5Stelle, baby. Quello dove uno vale uno e dato che su una poltrona più di uno non ci sta…
(27 aprile 2017)
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