PubblicitàSport85 - Nuova Collezione

NON FATE L'ONDA

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità
HomeNotizieLavoro: Mattia (Pd), ok a emendamento "salva-equo compenso"

Lavoro: Mattia (Pd), ok a emendamento “salva-equo compenso”

GAIAITALIA.COM NOTIZIE su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram
GAIAITALIA.COM NOTIZIE su WHATSAPPIscrivetevi al nostro Canale WHATSAPP
SEGUI GAIAITALIA.COM:
Testo:

“L’equo compenso è salvo e potenziato: con l’approvazione dell’emendamento che salvaguarda l’articolo 5 della prima legge regionale sull’equo compenso (L.R. n. 6/2019), di cui ieri in aula sono state discusse le modifiche rispetto del testo originario, ne viene confermata l’applicazione anche alle lavoratrici e lavoratori di tutto il sistema sanitario del privato accreditato e socio-sanitario del Lazio. La misura viene inoltre attualizzata e potenziata grazie alla rimozione di quelle clausole e quei limiti che nel 2019, all’epoca dell’introduzione della norma, eravamo stati costretti ad inserire a causa del commissariamento della sanità regionale”.
E’ quanto dichiara la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, sulla nuova legge sull’equo compenso approvata ieri in aula alla Pisana e che è intervenuta con delle modifiche sulla prima legge del 2019.

“Aver impedito la cancellazione di questo articolo ha significato salvaguardare un pilastro insostituibile per la nostra regione, visto che il Lazio ha una struttura sanitaria del tutto peculiare rispetto ad altre regioni d’Italia. – spiega Mattia – Nella nostra regione, infatti, il settore privato accreditato assorbe oltre il 51% dei posti letto complessivi e gestisce una quota pari o superiore al 50% dell’intera spesa sanitaria regionale. Non è affatto una realtà marginale”.

LEGGI ANCHE

Teatro Trastevere. Doppio Progetto Artistico a cura di Valentina Luporini, dal 21 al 25 ottobre 2026

Arriva a Roma Valentina Luporini, attrice e drammaturga teatrale, figlia di Sandro Luporini, pittore e autore che, insieme... →

“E’ vero che la norma statale, recepita ieri con il testo di legge approvato in aula, si applicava sì ai privati ma prevedeva una soglia di esclusione fortemente impattante, in quanto escludeva dall’equo compenso le realtà con meno di 50 dipendenti o con ricavi inferiori a 10 milioni di euro nell’anno precedente. Questo avrebbe significato togliere ogni tutela a tutti quei professionisti, per la stragrande maggioranza giovani, che prestano servizio nelle strutture private convenzionate di piccole e medie dimensioni. Bene dunque che si sia scongiurato il rischio di favorire un umiliante ‘caporalato intellettuale’ per le lavoratrici e lavoratori del Lazio”, conclude Mattia.

 

 

LEGGI ANCHE

Distortə 3.0 – Gli antidoti all’odio. Torna il format formativo di Gaynet

Le pratiche di conversione si fondano su una profonda distorsione della realtà: trasformano identità di genere e orientamenti... →

(10 settembre 2026)

©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

 

 

 

 




ULTIME NOTIZIE